News Fiscali e Societarie, aggiornamento al 3 Aprile 2025

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Agenzia delle Entrate: chiarimenti su MBO e conversione in prestazioni Welfare

L'Agenzia delle Entrate con la risposta n. 77/E del 20 marzo 2025, fornisce chiarimenti riguardo alla possibilità di convertire la quota di retribuzione variabile, c.d. "MBO", correlata e quantificata in base al raggiungimento di obiettivi aziendali, in prestazioni di welfare, godendo così dell'esclusione dal regime di imposizione fiscale e contributiva ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 51, comma 2 lett. a), f), f-bis), f-ter) e d-bis) e del comma 3 ultima parte art. 51 22 dicembre 1986, n. 917 (T.U.I.R.).

Nel disattendere la soluzione interpretativa prospettata dall'azienda, l'Agenzia, rammentando il generale principio di "onnicomprensività" e riproponendo argomenti già espressi nella Risoluzione n. 55/E/2020, ribadiva che qualora i benefit rispondano a finalità retributive (a esempio, per incentivare la performance del lavoratore o di ben individuati gruppi di lavoratori), il regime di totale o parziale esenzione non può trovare applicazione.

In conclusione, secondo l'Agenzia, appariva evidente che le prestazioni di welfare costituivano parte integrante di un sistema premiale avente, proprio, la finalità incentivante la performance, piuttosto che la fidelizzazione del dipendente all'azienda.

Consulta  la risposta n. 77/E del 20 marzo 2025 dell’Agenzia delle Entrate  a questo link: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/8703578/Risposta+77_2025_new.pdf/28f9c529-3fc6-d670-5515-27273fceb169?t=1742899607699

MEF: le indicazioni del per calcolare l’acconto IRPEF 2025

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il Comunicato Stampa n° 32 del 25/03/2025, fornisce le indicazioni per il calcolo dell’acconto Irpef 2025 alla luce delle modifiche alla disciplina previste dall’articolo 1, comma 4, Dlgs n. 216/2023. In particolare, il Mef precisa che le aliquote 2023 devono essere applicate solo se risulta superiore a 51,65 euro la differenza tra l'imposta relativa al 2024 e le detrazioni, i crediti d'imposta e le ritenute d'acconto, il tutto calcolato secondo la normativa in vigore per il periodo d'imposta 2024.

Il Ministero precisa che, tuttavia, per risolvere i dubbi interpretativi sorti sulla corretta applicazione della disposizione, e per salvaguardare tutti i contribuenti interessati, il Governo interverrà anche in via normativa per consentire l’applicazione delle nuove aliquote del 2025 per la determinazione dell’acconto. L’intervento, conclude il comunicato, sarà realizzato in tempo utile per evitare ai contribuenti problemi in termini di dichiarazione dei redditi e di versamento dell’acconto.

Consulta il Comunicato Stampa n° 32 del 25/03/2025 del MEF  a questo link: https://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2025/Acconto-Irpef-Governo-interviene-per-consentire-applicazione-aliquote-2025/

I chiarimenti dell’Agenzia dell’Entrate sull’eccedenza IVA detraibile per le opere realizzate su beni di terzi

A seguito di richieste di chiarimenti pervenute all’Agenzia delle Entrate sul tema della rimborsabilità dell’eccedenza Iva detraibile per le opere realizzate su beni di terzi, come lavori di ristrutturazione o manutenzione, la risoluzione n.20 del 26 marzo 2025 ha fornito le indicazioni necessarie per adeguare la prassi a quanto stabilito dalla sentenza n. 13162/2024 della Corte di Cassazione, che ha di fatto ribadito sul piano sostanziale l’equivalenza tra “detrazione” e “rimborso” dell’Iva, chiarendo inoltre che la categoria di “beni ammortizzabili” utilizzata dal legislatore (articolo 30, comma 2, del decreto Iva), va considerata in virtù di un titolo giuridico che garantisca  il possesso o la detenzione di tali beni per un periodo di tempo apprezzabilmente lungo.

Consulta la risoluzione n.20 del 26 marzo 2025 dell’Agenzia delle Entrate a questo link: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/8410898/Risoluzione+20E_2025.pdf/75f562eb-658a-fec8-14c1-d2653d91a853?t=1743013067741

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Testo Unico in materia di versamenti e riscossione

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 71/2025, Supplemento Ordinario n. 8, il Decreto Legislativo n. 33/2025 che contiene la razionalizzazione della disciplina, in attuazione della delega fiscale che ha previsto il riordino organico delle disposizioni del sistema tributario tramite la redazione di testi unici (articolo 21 della legge n. 111/2023).

Le disposizioni si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2026.

Il testo unico ha organizzato le norme vigenti per settori omogenei, prevedendo un coordinamento delle misure di recepimento e attuazione della normativa europea e abrogando le disposizioni incompatibili o non più attuali. Per quanto riguarda la struttura, il testo unico è articolato in tre parti e poi “Titoli” “Capi” e “Articoli”.

Le tematiche sulla riscossione, organicamente disciplinate, riguardano i versamenti e la compensazione, la riscossione delle imposte dirette (ritenute), i rimborsi, la riscossione mediante ruoli e la riscossione coattiva, le misure sulla mutua assistenza per il recupero dei crediti sorti nel territorio nazionale o in uno Stato membro Ue, le misure sul funzionamento del servizio nazionale della riscossione, la disciplina di recepimento della direttiva 2010/24/UE, in materia di mutua assistenza tra gli Stati membri dell’Unione Europea ai fini della riscossione dei crediti erariali, le disposizioni transitorie e finali in cui sono individuate le misure abrogate e quelle di coordinamento.

Consulta il Decreto Legislativo n. 33/2025 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 71/2025, Supplemento Ordinario n. 8, il a questo link: https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-03-26&atto.codiceRedazionale=25G00044&elenco30giorni=false

  • 03 aprile 2025
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