Ricerca nelle news, premi invio per cercare.
Corte di Cassazione: chiarimenti sulla tempestività della contestazione disciplinare
La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 276/2025, ha affermato che il datore di lavoro non ha l’obbligo di controllare in modo continuo l’operato dei dipendenti, contestando immediatamente qualsiasi infrazione in modo tale da evitarne un possibile aggravamento. Un simile obbligo, non previsto dalla legge, non è desumibile dagli articoli 1175 e 1375 c.c. e negherebbe in radice il carattere fiduciario del rapporto.
La tempestività della contestazione disciplinare va valutata non in relazione al momento in cui il datore avrebbe potuto accorgersi dell’infrazione ma a quello, in cui ha avuto piena conoscenza della stessa.
Ministero del Lavoro: attribuzione territoriale delle quote di ingresso per lavoro subordinato per l’anno 2025
Il Dipartimento per le politiche sociali, del terzo settore e migratorie, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha pubblicato la nota Direttoriale n. 1054 del 12 febbraio 2025, con l’attribuzione territoriale delle quote relative all’anno 2025 per ingressi per lavoro subordinato (stagionale e non).
Consulta la nota Direttoriale n. 1054 del 12 febbraio 2025 a questo link: https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita-immigrazione/normativa/Nota-direttoriale-n-1054-del-12-febbraio-2025
Corte di Cassazione: lavoratore disabile e licenziamento illegittimo
La Corte di Cassazione con l’ordinanza 30080/2024 ha affermato che l’imprenditore non può procedere al licenziamento di un lavoratore disabile che ha rifiutato di riprendere servizio in una sede pregiudizievole per il proprio handicap, senza aver verificata la possibilità di una differente soluzione organizzativa, come richiesto dal dipendente, sulla base dei ”ragionevoli accomodamenti” previsti dalla legge.
Nel caso di specie il lavoratore, malato oncologico, all’approssimarsi della fine del periodo di congedo non retribuito, aveva chiesto al datore di essere trasferito in un’altra sede dell’azienda, più funzionale per continuare le terapie.
Il licenziamento era avvenuto, trascorso un mese dalla fine dell’aspettativa, senza che l’interessato riprendesse servizio.
Agenzia delle Entrate: ultimi aggiornamenti sull’imponibilità del trattamento IVA in caso di distacchi e/o prestiti di personale
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 38/E del 18 febbraio 2025, offre chiarimenti in merito al trattamento ai fini IVA del distacco di personale, al fine di accertare se, in caso di mero rimborso dal distaccatario dei soli costi effettivi sostenuti dal distaccante per ciascun lavoratore distaccato, tale rimborso sia da considerarsi fuori campo IVA oppure imponibile con applicazione dell’aliquota ordinaria, ciò anche in considerazione delle novità intervenute con il decreto legge 17 settembre 2024 n. 131, convertito con modificazioni dalla legge 14 novembre 2024 n. 267.
L’istante precisa che, relativamente al regime fiscale ai fini IVA, le società distaccante e distaccataria sono soggetti passivi d’imposta; in particolare, ai sensi dell’articolo 4 del D.P.R. n. 633/1972, la distaccataria rientra nella categoria degli enti non commerciali soggetti ad IVA in relazione alle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nell’esercizio di attività commerciali in quanto, sotto il profilo soggettivo, le Aziende Sanitarie sono soggette ad IVA limitatamente alle operazioni poste in essere nell’esercizio di attività imprenditoriali.
Consulta la risposta n. 38/E del 18 febbraio 2025 dell’Agenzia delle Entrate a questo link: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/8473268/Risposta+n.+38_2025/99bd06ee-a1ae-181b-1e77-0129f64a90ab
Consulta il Decreto Legge 17 settembre 2024 n. 131, convertito con modificazioni dalla legge 14 novembre 2024 n. 267 a questo link: https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2024;131
Revisione delle modalità di determinazione e dei campi d’applicazione ISEE
Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 25 del 31 gennaio 2025, D.P.C.M. n. 13 del 14 gennaio 2025, contenente le modifiche al regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).
Consulta il D.P.C.M. n. 13 del 14 gennaio 2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 25 del 31 gennaio 2025 a questo link: https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-02-18&atto.codiceRedazionale=25G00022&elenco30giorni=false