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Gentili Referenti,
sottoponiamo alla vostra attenzione la Newsletter Edilizia, con gli ultimi aggiornamenti tecnici, fiscali e giuridici a cura di CONFAPI ANIEM alla data del 17 gennaio 2025:
Questi gli argomenti trattati:
REMIND! Webinar CONFAPI ANIEM: Correttivo Codice Appalti; 24 gennaio 2025, ore 11,00
Gentili Referenti,
facendo seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Correttivo al Codice dei Contratti Pubblici, CONFAPI ANIEM organizza un webinar informativo, che si terrà il prossimo 24 gennaio alle ore 11,00 su piattaforma Zoom.
Il webinar approfondirà le principali novità introdotte dal primo correttivo al Codice dei Contratti Pubblici (D.LGS. 209 del 31.12.2024), con un focus specifico sul settore dei lavori pubblici.
Attraverso un’analisi del quadro normativo aggiornato, saranno esaminate le principali criticità e le strategie operative per superare le difficoltà pratiche.
L’evento prevede anche un dibattito interattivo per favorire il confronto e lo scambio di esperienze.
Interverranno l’ Avv. Rosamaria Berloco e Avv. Pietro Falcicchio, Co-founder di Legal Team, studio legale specializzato su normative e procedure di contratti pubblici e gare d’appalto.
Trovate di seguito le coordinate Zoom per la partecipazione:
https://us02web.zoom.us/j/89081970258?pwd=UIvkemlDOwaS2GQ7lTOR0x4TqOCio9.1
ID riunione: 890 8197 0258
Codice d’accesso: 722391
DL Milleproroghe: esteso al 31 Ottobre 2025 il Bonus per il recupero delle strutture alberghiere
Nel Decreto Milleproroghe, per il quale è in corso il procedimento di conversione in legge, oltre agli interventi di proroga delle polizze catastrofali e delle autorizzazioni edilizie anticipati nel precedente numero, è previsto lo slittamento al 31 ottobre 2025 del bonus per il recupero edilizio delle strutture alberghiere (compresi agriturismi, strutture ricettive all’aria aperta, imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico, congressuale, stabilimenti balneari, complessi termali, porti turistici e parchi tematici).
Gli interventi, che dovranno riguardare la riqualificazione energetica, antisismica e le barriere architettoniche, consentono di accedere al credito d’imposta, in misura pari all’80%, e al contributo, fino ad un massimo di 100.000 euro. Il credito d’imposta ed il contributo sono usufruibili anche indipendentemente l’uno dall’altro, mentre il beneficio fiscale è utilizzabile in compensazione, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, mediante la presentazione del modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Non risulta peraltro eliminata la possibilità di cedere il credito d’imposta, solo per intero, senza facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, fatta salva la possibilità di due ulteriori cessioni solo se effettuate a favore di banche, intermediari finanziari o imprese di assicurazione.
ATTENZIONE! La proroga del Bonus riguarda solo le imprese che avevano già fatto richiesta dell’incentivo in base all’Avviso pubblico del Ministero del Turismo del 23 dicembre 2021, inviando apposita istanza telematica sulla piattaforma on line gestita da INVITALIA.
SOA: proroga al 30 Giugno per la richiesta dei certificati agli Uffici del Casellario
Con una circolare del 13 dicembre u.s., il Ministero della Giustizia ha disposto che fino al 30 giugno 2025 le SOA potranno continuare a richiedere i certificati del casellario giudiziale presso gli uffici locali dello stesso Casellario e solo dal 1° luglio 2025 scatterà l’obbligo di utilizzare la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), a cui è collegato il Fascicolo Virtuale dell’Operatore Economico (FVOE) dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).
La Circolare precisa che “a decorrere dal 1° luglio 2025 i richiedenti potranno avvalersi esclusivamente delle procedure ANAC, e, conseguentemente, gli Uffici locali del Casellario dovranno sospendere il rilascio dei certificati del Casellario Giudiziale e dell’Anagrafe delle Sanzioni Amministrative dipendenti da reato, richiesti per le procedure di affidamento dei contratti pubblici. Fino a tale data, gli Uffici locali del Casellario dovranno continuare a procedere al rilascio diretto dei certificati in esame, informando i richiedenti delle nuove modalità operative di rilascio del Certificato del casellario Giudiziale nell’ambito delle procedure di affidamento dei contratti pubblici”.
Il Ministero del Lavoro presenta il Piano Sicurezza 2025
Con il Decreto n. 195/2024, il Ministero del Lavoro ha adottato il “Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro” per l’anno 2025, promosso dallo stesso Ministero in collaborazione con INAIL e INL.
Il Piano, del quale la patente a crediti costituisce parte integrante, intende rappresentare una svolta nella gestione della sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di ridurre infortuni e malattie professionali attraverso iniziative concrete e innovative. L’attuazione del Piano (della durata di un anno) si articolerà attraverso cinque aree strategiche:
Previsti, in particolare, interventi di formazione e sensibilizzazione (focus su giovani e lavoratori con percorsi formativi dedicati, campagne informative e iniziative nelle scuole), misure di sostegno alle imprese (strumenti per migliorare gli standard di sicurezza, tra cui finanziamenti specifici, incentivi) vigilanza e controlli, con intensificazione delle ispezioni nei settori a rischio (es. edilizia, agricoltura), utilizzo di tecnologie innovative come il badge virtuale per la gestione della sicurezza nei cantieri, collaborazioni istituzionali con azioni coordinate con INAIL e INL per potenziare il supporto alle imprese e la diffusione della cultura della sicurezza.
Come noto, nei giorni scorsi è stato presentato il bando ISI 2024 dell’INAIL, che mette a disposizione 600 milioni di euro per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le novità previste, il sostegno agli interventi di innovazione tecnologica, con un’attenzione specifica all’ammodernamento dei macchinari, la promozione dell’adozione di modelli organizzativi (MOG) e sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro (SGSL) da parte delle aziende. Per le imprese partecipanti che hanno già adottato un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato per la norma UNI EN ISO 45001:2023 è stato invece introdotto un punteggio premiante.
Consulta il Decreto n. 195/2024, del Ministero del Lavoro a questo link:
https://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/normative/pagine/decreto-ministeriale-n-195-del-17122024
TAR Roma: la sentenza di patteggiamento non costituisce causa di esclusione automatica
L’attuale formulazione dell’art. 94, comma 1, del Codice Appalti, a differenza della precedente norma (art. 80 del D.LGS n. 50/2016) non prevede la sentenza di patteggiamento (ex art. 444 del c.p.p.) come causa automatica di esclusione.
Lo sancisce il TAR Roma (Sent. n. 401 del 9 Gennaio 2025) respingendo l’ipotesi che la sentenza di patteggiamento dell’aggiudicataria possa essere equiparata a una sentenza di condanna definitiva.
L’art. 94 del nuovo Codice stabilisce infatti che: “E’ causa di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura d’appalto la condanna con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile”.
I Giudici hanno altresì evidenziato come, che ai sensi dell’articolo 10 del D.LGS 36/2023, le cause di esclusione non possano essere interpretate estensivamente.
Consiglio di Stato: la dichiarazione sulla stabilità occupazionale non è sempre necessaria
Il Consiglio di Stato (Sent. del 3 gennaio 2025, n. 26) ha affermato che non sempre risulta necessaria la presentazione della dichiarazione relativa all’impegno a “garantire la stabilità occupazionale del personale impiegato”.
Nel caso preso in esame nel quale si contestava l’incompletezza della dichiarazione, i Giudici hanno evidenziato come l’affidatario del contratto oggetto della procedura non subentrerebbe al precedente appaltatore e pertanto non vi è alcuna necessità della suddetta dichiarazione.
“Non essendoci, in tale ipotesi, lavoratori da riassorbire, la dichiarazione di impegno sarebbe priva di oggetto, e quindi inutile; e pretenderne una di segno negativo sarebbe un formalismo eccessivo, sproporzionato... riferimento alla dichiarazione di cui alla lett. b) dell’art. 102 del Codice Appalti, chiarito che la dichiarazione indicante il CCNL che l’aggiudicataria avrebbe applicato al personale impiegato nell’esecuzione dell’appalto era contenuta nella documentazione amministrativa allegata alla domanda di partecipazione…l’ulteriore pretesa della stazione appaltante di precisare le «specifiche modalità con cui si intende adempiere all’impegno» appare irragionevole, perché non si comprende quali potrebbero essere tali modalità specifiche, trattandosi essenzialmente di dare puntuale applicazione ai contratti, fermo restando il dovere dell’amministrazione appaltante di verificarne l’effettiva applicazione nel corso dell’esecuzione del contratto, e ancor prima in sede di verifica della congruità dell’offerta…”.
Consiglio di Stato: è legittima la premialità per le imprese iscritte nella White List in possesso della certificazione antimafia
Con la sentenza n.10256 del 20 dicembre 2024, il Consiglio di Stato ha dichiarato legittimo il comportamento della stazione appaltante che aveva previsto indici di premialità in gara (2 punti aggiuntivi) per le imprese iscritte nella white list in possesso della certificazione antimafia.
Secondo i Giudici “la stazione appaltante può, del resto, conformare la disciplina di gara in modo da attribuire valore premiale anche a requisiti soggettivi dell’operatore economico, idonei a “illuminare” sulla qualità e affidabilità dell’offerta, purché nel rispetto dei principi di proporzionalità, ragionevolezza e adeguatezza, non essendo configurabile, in termini generali, un divieto assoluto di commistione tra criteri soggettivi di partecipazione e elementi oggettivi di valutazione dell’offerta”.
Precisa altresì il Consiglio di Stato che non è sufficiente la mera presentazione della domanda: “il requisito della iscrizione all’elenco di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa (“white list”) prevista dall’articolo 1, commi 52, della legge 6 novembre 2012, n. 190 si acquisisce solo in seguito alla conclusione, con esito favorevole, del procedimento aperto con la istanza dell’operatore ….. la mera presentazione della domanda di iscrizione non ha valore equipollente alla iscrizione stessa ai fini della partecipazione alle procedure di gara”.