Covid, la Toscana si sveglia rossa

Massime restrizioni da lunedì 29 marzo fino a Martedì 6 Aprile

La Toscana torna in zona rossa. Da oggi 29 marzo e fino al 6 aprile saranno in vigore in tutto il territorio regionale le massime restrizioni per cercare di limitare i contagi da Covid-19. Una zona rossa che coinciderà nel weekend di Pasqua, da sabato 3 a lunedì 5 aprile, con il lockdown in tutto il Paese e che invece stabilisce in Toscana per tutto il periodo didattica a distanza per le scuole di ogni ordine (garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali) e grado e negozi chiusi.

Nei tre giorni pasquali però il Governo ha dato la possibilità anche in zona rossa di far visita ai parenti, una sola volta al giorno, spostandosi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Vietato ogni spostamento sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi, ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Si potrà andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti. È consigliato nel possibile lavorare a distanza o prendere ferie o congedi. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti.

Sarà possibile raggiungere il luogo di culto più vicino a casa e fare passeggiate esclusivamente in prossimità della propria abitazione, oltre che per andare al lavoro, motivi di salute o necessità.

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) e resta consentita senza limiti di orario, la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22:00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice ATECO 56.30 (bar e esercizi simili senza cucina), l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18:00.

Viene consentito l’asporto fino alle ore 22:00 a enoteche o esercizi di commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25). Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali, negli aeroporti, nei porti e negli interporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Sono sospesi i mercati ad eccezione delle attività di vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaisti.

Restano aperte le lavanderie e i servizi di pompe funebri e attività connesse, mentre sono sospesi i servizi di parrucchieri, barbieri e centri estetici.

Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal CONI e CIP. Sospese le attività nei centri sportivi (anche quelli all’aperto).

È obbligatorio rispettare la distanza di almeno un metro da ogni altra persona ed indossare dispositivi di protezione individuale. Per uscire bisogna sempre avere l’autocertificazione.